Stefano Giannantonio abita e lavora in Valdinievole e trova nel paesaggio la sua migliore fonte di ispirazione. Ogni sua tela è una visitazione attenta ed un omaggio alla natura e ai luoghi del suo territorio: quella parte di Toscana che egli vive e ben conosce. Ecco quindi rappresentato quel “Padule” o quelle marine sulla foce dell’Arno che sanno trasmettere lo spettacolo della natura ma anche il rifugiarsi in un mondo lontano nel tempo ma vivo nella memoria.

 

Il “Padule” di Fucecchio: è la più grande zona umida interna italiana; 1800 ettari divisi tra le province di Pistoia e Firenze. È una zona naturalisticamente di grande interesse, oggi Riserva Naturale.

Il Padule ha un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie tra la costa tirrenica e l’interno, con 200 specie di uccelli osservabili di cui almeno 80 nidificanti. Particolare rilievo assumono gli aironi che nel periodo riproduttivo costituiscono la colonia di nidificazione (garzaia) più importante dell’Italia centro meridionale.

Molti vegetali palustri presenti: canneti, prati umidi, i caratteristici ciuffi di “sarello”. Proprio la raccolta di alcune di queste erbe (localmente chiamate “sarello”, “sala”, “gaggia” ) hanno costituito per decenni un’attività tipica di questo territorio: dal loro intreccio si ottenevano i caratteristici rivestimenti di sedie e fiaschi.

L’opera dell’uomo nel corso dei secoli ha naturalmente modificato la struttura dell’area umida. Ne restano a testimonianza canali, sistemi di porti, segni di antiche e importanti idrovie.

Il Padule con le sue risorse (caccia, pesca, attività agricola, bonifica) ha da sempre mantenuto un forte legame con gli abitanti di queste aree, stratificando nella memoria e nell’immaginario un patrimonio di tradizioni.

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Scheda tecnica

Codice
SG192030
Dimensioni
cm.40x50
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