Merlot in purezza
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Castello di Bolgheri è una selezione delle migliori vigne intorno al Castello.
Le uve subiscono una vinificazione molto delicata attraverso rimontaggi e delestage ed una lunga permanenza a contatto con le bucce.
Rese bassissime, appassimenti prolungati e lunghe permanenze in legno danno origine a vini concentrati, ricchi di frutto maturo e aromi speziati.
Rese bassissime, appassimenti prolungati e lunghe permanenze in legno danno origine a vini concentrati, ricchi di frutto maturo e aromi speziati.
"Sui terrazzamenti situati nella conca di Carema, da un'attenta selezione delle uve meglio esposte e vendemmiate manualmente, speriamo di versare nei vostri bicchieri l'emozione che proviamo nel veder realizzato un progetto che ha richiesto tanta fatica quanta soddisfazione"
"Dopo aver selezionato per due generazioni il picotendro, varietà di nebbiolo locale, ora, durante la vendemmia selezionaniamo manualmente ogni grappolo, per dar vita a questo vino nel rispetto della natura e del nostro lavoro"
L'Azienda La Cerbaiola di Giulio Salvioni di Montalcino nell’edizione 2023 di “Slow Wine”, la guida enoica di Slow Food, ha ottenuto la “Bottiglia”, riconoscimento assegnato a chi esprime un’ottima qualità per tutte le bottiglie presentate in degustazione.
L'Azienda La Cerbaiola di Giulio Salvioni di Montalcino nell’edizione 2023 di “Slow Wine”, la guida enoica di Slow Food, ha ottenuto la “Bottiglia”, riconoscimento assegnato a chi esprime un’ottima qualità per tutte le bottiglie presentate in degustazione.
L'Azienda BARICCI di Montalcino nell’edizione 2023 di “Slow Wine”, la guida enoica di Slow Food, ha ottenuto il massimo riconoscimento: la “Chiocciola”, assegnato per il modo in cui i vignaioli interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food.
L'Azienda BARICCI di Montalcino nell’edizione 2023 di “Slow Wine”, la guida enoica di Slow Food, ha ottenuto il massimo riconoscimento: la “Chiocciola”, assegnato per il modo in cui i vignaioli interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food.
La versione Riserva del Montefalco Rosso, vinificata solo nelle migliori annate con un lungo affinamento in botte grande. Un blend a base di solo Sangiovese e dell'uva tipica di Montefalco.
Il vitigno del Sagrantino, coltivato per secoli esclusivamente a Montefalco, sembra esservi stato portato dall'Asia Minore dai seguaci di S. Francesco.
Per “chiusa” si intendeva un oliveto circoscritto spesso delimitato da muretti in pietra. Anche la Chiusa di Pannone lo era, mentre oggi è la singola vigna usata in esclusiva per l’omonimo vino.
Un cru che si distingue per le caratteristiche del vigneto esposto ad est e dal terreno più ricco in ghiaie.
Questo vino ha ottenuto la "Gemma", riconoscimento dell'AIS a quei vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati espressi in centesimi e che rappresentano un’accurata selezione tra le eccellenze delle “Quattro Viti” dell'Associazione Italiana Sommelier.